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Certo assumersi responsabilità delle scelte è un punto chiave della Crescita Personale poiché prenderne consapevolezza richiede verità, umiltà, coraggio e maturità. Diversamente è impossibile prendersi appieno la responsabilità di ogni attimo della propria esistenza, sia in ciò che appare come gloria sia in ciò che sembra un disastro.
Dico questo poiché il nostro sport preferito è affibbiare alla sfortuna, al traffico, alla mancanza di tempo, al partner (capro espiatorio preferito!), all'imprevisto, a papà e mamma, al collega di lavoro, a tizio e caio (e la lista diventa pressoché infinita ... ) la responsabilità di come sono andate o vanno le cose, delle nostre emozioni ("mi hai fatto arrabbiare"), del nostro stato di salute (stress da capoufficio?) ecc ... ma forse ci siamo dimenticati che: c'eravamo anche noi! Piccolo riepilogo.
Dovrebbe esser chiaro a tutti, almeno intellettualmente, il principio della CAUSATIVITA' secondo il quale ciascuno è responsabile al 100% di quanto accade nella sua vita. Sappiamo che i modi in cui lo si realizza sono: attrarre gli eventi (di solito in modo inconsapevole), interpretare gli eventi (e purtroppo siamo certi di vedere "giusto" e di avere assolutamente ragione!), e causare gli eventi direttamente.

Ma anche in questo caso di fronte all'evidenza riusciamo a non vedere. L'abilità di noi esseri umani a permanere in uno stato di sonno e di inconsapevolezza è davvero straordinario: è la nostra parte egoica che resiste strenuamente allo Spirito! Questa volta voglio sorvolare i primi due punti soffermarmi sul terzo, apparentemente più ovvio. Se sto avendo un certo comportamento da chi dipende? Se sto avendo una certa emozione, da chi dipende?
Se sto avendo un certo pensiero, opinione, da chi dipende?

Spesso riusciamo a rispondere "Da lui/ da lei!! Ecco l'ALIBI e ho già scaricato la responsabilità fuori di me. La risposta invece è solo UNA: da me.
Ma perché è così difficile trovarla, tanto che a volte si nega l'evidenza? Perché si fa l'errore di chiamare la responsabilità ... colpa. E se non è di tizio ... di chi è? MIA??!!! E IO NON LA VOGLIO!!!
Voglio ribadire il concetto: NON E' COLPA. Parlare di colpa è dare l'errata interpretazione che vuole l'ego per poterci continuare a stimolare nel fare il suo gioco di vittima/carnefice, attacco e difesa, e trovare torti e ragioni: NON CI SONO! L'ego fa il possibile per tenerci lontano dalla nostra Essenza Profonda, non vuole la nostra pace interiore e per definizione trova un modo per separarci dagli altri e farci sentire diversi . Nella nostra Vera Natura invece siamo tutti uguali e Uno. Non vi è mai capitato di fare questa esperienza di grande amore ed espansione? Avete sperimentato che non c'è nessuna differenza tra voi e l'altra persona?

Quindi impariamo a parlare di errore (e quanti ne faremo ancora!), ricordando che ognuno fa sempre del proprio meglio e che, se lo decidiamo, possiamo sempre lasciare andare giudizi e rancori: questo sblocca energia, e ci libera dall'errata e deleteria convinzione di essere vittime.
Orgoglio e risentimento sono trappole! Chi fa parte della mia vita è la materializzazione dei miei pensieri: se dentro di me c'è conflitto, lo sperimenterò fuori, se c'è vittimismo qualcuno mi farà male, se scelgo l'amore, mi tornerà indietro moltiplicato. Quindi scegliere la pace invece di rancore o vendetta CI CONVIENE! Fare tutto questo è molto più facile se ci si aiuta con i trattamenti, perché si sblocca energia e si sciolgono masse di pensieri pesanti.
Gli errori sono quasi inevitabili ma possono essere TUTTI trasformati in grandi opportunità ed ampliamento di consapevolezza. Riconoscere la propria causatività è passo fondamentale che porta in una condizione di consapevolezza e tempo presente. Se so che sto decidendo e scegliendo Io non c'è altro a quel punto, la mia vita ritorna nelle mie mani. Il secondo passo è cercare di vivere la cosa con leggerezza e procedere avanti velocemente, senza farla lunga. Non è sempre facile, lo so, a volte sembra tutto nero ma vorrei tranquillizzarvi un pochino.

Cercare di portare Luce e consapevolezza nel caos del modo di pensare del nostro ego non può essere sempre rose e fiori. E' come togliere i pilastri ormai marci che malamente sostengono una casa per sostituirli con altri più solidi. La casa non può non tremare; ma quando trema, anche se so che i vecchi non reggono più, non posso non chiedermi se sto facendo la cosa giusta. L'ego statene certi, vi dirà: "torna indietro"!
Ma quando si è vista la luce e si sa che c'è, non si può più tornare indietro, anche se ora sembra di nuovo buio. Quindi non credetegli. Siete sulla strada giusta. E se vi verrà voglia di buttare tutto all'aria, non negate o reprimete bensì guardate paure, confusioni incazzature ecc... è previsto dal percorso. Anzi mettetelo in conto; quando vi succederà tenete duro e semplicemente provate a riderci su. Fatevi i complimenti e riconoscete che state procedendo bene ... è tutto calcolato! Non so se ci sono riuscita ma spero di avervi confortato un po' offrendovi una luce quando fa buio, come altri hanno fatto con me.

Vi assicuro, funziona!
Chiara Benini

 


Lunedì 23 Ottobre

Ore 19.30 /21
Via Gaidano, 103/31


Lezione aperta Progetto GAIA: Mindfulness e Benessere Globale

Necessaria PRENOTAZIONE a info@satorieki.com




Per i progetti finalizzati alla tutela dei diritti INVIOLABILI DEI BAMBINI