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CONTROLLO? E' la nostra ragione di vita!
L'argomento del controllo è una bella patata bollente perché in questa società fin da piccoli riceviamo uno specifico addestramento ad esso: vanno tenuti sotto controllo il modo di esprimersi , i propri pensieri, le emozioni, i cambiamenti; ma visto che controllare se stessi non è sufficiente ecco che si estende il controllo sugli altri, le loro emozioni, le loro azioni. Questo affinché siano più neutri possibile e non rischino di risvegliare in noi emozioni e sensazioni che non vogliamo sentire. In verità ciò che c'è dietro al controllo è la paura. Paura che le cose non vadano come previsto, paura di non saper fronteggiare l'imprevisto, paura di soffrire, di perdere, di fallire, paura di perdere la faccia, paura di non essere all'altezza, di deludere o essere delusi di non essere amati, di essere giudicati, paura del cambiamento ecc... Dietro qualsiasi forma di aggressività, rabbia, "cattiveria" non c'è altro che paura!

Andando ancora oltre, perché mai si dovrebbe avere paura? Perché manca la consapevolezza del proprio valore, non si ha fiducia nelle proprie risorse, e soprattutto non si ha fiducia nella vita e nel fatto che qualsiasi esperienza, che "ci capita", è proprio perfetta per noi, anche se fuori programma. Da quando siamo nati abbiamo creato un sistema di riferimento e di pensiero di "ciò che penso di me e della realtà". Da esso deriva la nostra personale gerarchia di valori e di obiettivi, quelli che valutiamo "giusti e buoni", e quelli che valutiamo "negativi", cioè e le cose che giudichiamo sgradevoli, sbagliate, fallimentari. Cioè ciò di cui abbiamo paura.

Ma in base a cosa è stata stabilita questa scala di priorità? Ecco un elenco: l'esperienza della nascita, i primi anni d'infanzia, il rapporto con mamma, quello con papà, gli insegnamenti famigliari cioè le convinzioni dei genitori, il tipo di educazione scolastica e il rapporto con gli educatori, la religione, il rapporto con ognuna delle altre persone vicine (fratelli, baby-sitter, nonni, zii, ecc.), il rapporto con la società (influenze di altre famiglie, compagni, programmi), ecc.

Il condizionamento è fortissimo e nessuno vi si può sottrarre. Pertanto la "libera" gerarchia di valori del bambino adulto è certamente scelta da lui, ma non molto liberamente, bensì come naturale adeguamento oppure come ribelle contrasto con quanto ricevuto; il che significa esserne stati comunque influenzati.

Dunque si può forse parlare di oggettività di questa scala di valori? Noooo! Non c'è niente di vero in assoluto. E' solo un punto di vista. Allora riflettiamo: possibile che l'essere umano riesca ad essere così cieco da farsi condizionare ed incastrare da un "punto di vista" a cui si è rigidamente attaccato?

Sì! Perché si è dimenticato che è solo un punto di vista e lo ha elevato a (forse non assoluto, ma quantomeno) "giusto" sistema di riferimento (un "vero uomo è così" ... "una vera donna è così" ... ).

E per quel "giusto" si danna! Ha senso tutto questo per chi ha scelto la consapevolezza come scopo???

Io lo ritengo assolutamente FOLLE. Ma questa è la mia opinione.

Torniamo all'inizio: che cosa c'è dunque da dover tenere così sotto controllo? Che senso ha avere paura e farsi guidare da essa? Ognuno ci rifletta.

Siamo anime che si sono messe un certo vestito (corpo) per poter crescere. Non siamo "il vestito", e ad un certo punto lo lasceremo. La vita è un grande palcoscenico, è una finzione in cui tutto sembra essere reale.

Ma non lo è! L'errore dell'uomo non-consapevole è identificarsi col ruolo del suo personaggio e prendere così tutto sul serio!!! Chi percorre seriamente un cammino di ricerca (l'apice per il sistema del Paris Energy Method® è dato dalla Scuola 'SHAKI', Gruppi Interni) inizia a mettere in discussione ed attraverso tecniche, trattamenti, la disponibilità a mollare "il controllo e l'aver ragione" e "buona volontà", scioglie pian piano quella massa di sue convinzioni e pensieri "negativi" che lo imprigionano. Impara così ad attingere sempre più all'intuizione e consapevolezza della parte profonda, a credere di avere risorse insospettate ed abilità assopite e quindi a farne esperienza, ad accogliere gli imprevisti come occasioni per superare i propri "limiti" e far emergere energie e qualità sconosciute. Impara a fluire con la vita e a non lasciarsi travolgere da persone e situazioni. Impara a GIOCARE! E tutto diviene più facile e divertente ...

L'anno nuovo è iniziato e con esso di solito si fanno tanti buoni proponimenti.
Ne vogliamo fare qualcuno insieme?

Sono piccole cose ma possono essere GRANDI COSE! Quelle che fanno la differenza.

Allora d'accordo? Cominciamo quindi ... , bambini tutti fuori, si va a giocare! Il mondo ci aspetta.

Chiara Benini

 


Sabato 23 Settembre h 15.00

OPEN DAY

Sperimentazione GRATUITA di YOGA, PILATES, MINDFULNESS




Per i progetti finalizzati alla tutela dei diritti INVIOLABILI DEI BAMBINI