Articoli » DIFFICOLTA DI VEDERE


Ultimamente mi sono particolarmente soffermata ad osservare me stessa e gli altri durante le alterazioni emozionali (= attivazioni) a seguito di eventi o comportamenti di altre persone. Intanto devo riconoscere che le occasioni di attivazione sono davvero molteplici ogni giorno: costanti punturine alla nostra sensibilità, moralità, importanza personale, orgoglio, principi, ecc. In una sola parola: ego ferito.

Siamo costantemente sotto tiro, e provocati da quello stimolo (nostro) chiamato Operal Nero che fa di tutto per rinforzare in noi l'identificazione col nostro ego. E trova tanto più terreno fertile quanto più siamo scarichi di energia, in tensione, sovrastati da problemi e quindi meno consapevoli di star giocando al gioco della vita che proprio noi abbiamo inventato. Che agguati straordinari ci tendiamo ogni giorno.

Peccato che non si riesca ad essere sempre allineati ed in tempo presente da rendersene conto: quante risate ci faremmo! Sarebbe tutto più semplice. Quello che ho notato è che la prima difficoltà in assoluto è quella di essere onesti e sinceri con se stessi e vedere veramente quali sono le nostre emozioni e sensazioni rispetto ad ogni singolo evento che accade. Non lo si fa apposta ma spesso si presume di essere più "avanti" di quanto non si sia.

Riconoscere che "quella persona ci ha ferito, sentire che l'altro ci ha mancato di rispetto, sentire la rabbia salire da dentro e il partire istintivo di pensieri velenosi di ritorsione e malignità", è più facile per "l'uomo comune" che si sente legittimato nell'aggredire, discutere con parole che feriscono, giudicare, parlare male, attuare comportamenti di ritorsione o vendetta.
Sente di fare bene perché si sta difendendo, sta facendo le proprie ragioni, si sente nel giusto. Anche nelle faide famigliari in cui le persone si massacrano, tutti credono di rendere giustizia, di difendere l'onore.

Secondo la folle e fasulla logica del mondo, basata sullo scontro tra "aggressori" che si sentono "vittime" che cercano giustizia attaccando per difendersi, è tutto regolare. Il sistema non fa una piega, ma accidenti che paradosso: siamo tutti allo stesso tempo vittime e aggressori !

L'ego è davvero geniale nei suoi trucchi!

Ci sono quattro azioni che avvengono quasi simultaneamente:

  1. giudizio negativo di sé,
  2. immediato senso di colpa e calo di autostima (quindi svalutazione di sé), quasi contemporanea correzione per evitare tutto questo che fa sì che scatti il meccanismo di ... :
  3. "negazione" di quanto provato e a seguire ... :
  4. la MENZOGNA che ci si racconta. Ad esempio: sono stata esclusa da un incontro importante.

In verità sono ferita ed arrabbiata, ma non vorrei provare queste reazioni ed essere "ancora a quel punto". Scattano i 4 meccanismi e mento a me stessa: "Io sto benissimo.

La cosa mi lascia indifferente. Io non sono il mio ego, io ho capito tutto e sono in pace. Sono superiore alle emozioni del mondo, va tutto bene e ... bla bla bla ... " altri 1000 punti all'ego che ci ha di nuovo fregato: dalla padella nella brace! Aver capito con la testa è importante, ma è fare esperienza e vivere ciò che abbiamo capito che costituisce la vera crescita.

L'UMILTA' è un passo grandioso oltre che NECESSARIO, poiché ci apre gli occhi e ci permette di vedere a che punto siamo. Per crescere non bisogna saltare i passaggi: occorre riconoscere quali emozioni e pensieri si provano, anche i più sordidi (ancora non vi siete accorti che in quanto ego siamo TUTTI dei mostri??!!!), smettere di giudicarci per il fatto di averli provati, osservarli con leggerezza non dando loro peso e valore (ne hanno solo se noi glielo diamo), e quindi con serenità lasciarli andare.

E' facile. Siamo noi che complichiamo le cose. Semplicemente, occorre "vedere" per poter "trascendere". Credere di aver trasceso senza aver visto, invece, significa aver negato. L'unica difficoltà in tutto questo è avere sufficiente energia per "vedere".

E' inutile che vi ricordi che mettere in pratica i trattamenti Paris Energy Method® e il Vivation® serve a questo, vero?

Noi vi forniamo gli occhiali per vedere ... voi usateli!

Chiara Benini

 


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Per i progetti finalizzati alla tutela dei diritti INVIOLABILI DEI BAMBINI